USB Pensionati, le richieste presentate all’Inps al capo segreteria di Boeri

Nazionale -

Il 3 ottobre, a seguito del presidio convocato unitariamente da Pensionati, federazione del sociale, confederale e struttura aziendale Inps, si è tenuto un incontro con il Luciano Busacca, capo della segreteria del presidente dell’INPS Tito Boeri, ed alcuni direttori dei singoli servizi.
All’incontro sono intervenuti i rappresentati USB pensionati, che hanno illustrato i punti all’ordine del giorno dell’iniziativa in difesa del ruolo della previdenza pubblica  e dell’art.38 della Costituzione, il rappresentate USB dei migranti, alcuni delegati USB della Croce Rossa posti un mobilità ed il rappresentate dei lavoratori dei poligrafici rimasti senza lavoro e senza pensione per un contenzioso sull’applicazione dell’art. 13 L.1338/62 sulla rendita vitalizia.
 
I problemi posti sono stati i seguenti, comprese le questioni inevase dopo nostre richieste:
 

Richiesta di rendere operativo il Protocollo di Relazioni sindacali sottoscritto dalla nostra organizzazione con l’INPS e di consentire la possibilità di incontri programmati con il presidente a cui è stata data risposta positiva, con l'impegno di adoperarsi in futuro per un tavolo di confronto.

Richiesta di quantificazione ufficiale del prelievo fiscale sulla spesa pensionistica, la cui risposta ha confermato il dato che avevamo già diffuso, vale a dire che ogni anno viene eseguito in prelievo fiscale di 49 miliardi sulle pensioni erogate. Un dato significativo perché tale somma,  dovrebbe essere scorporata dalla spesa pensionistica, che invece viene sempre espressa al lordo nel rapporto con il PIL del Paese, peraltro senza la preventiva distinzione con la spesa assistenziale.
 
Estensione della busta arancione anche ai migranti, a prescindere dalle eventuali convenzioni con i paesi di origine. Abbiamo richiesto l'attivazione di tale servizio non tanto rispetto al presunto calcolo della pensione di vecchiaia, ma come strumento di informazione  dei diritti e delle modalità di accesso per i migranti una volta rientrati nel proprio paese, a fronte dei contributi versati in Italia. Ci è stato assicurato che si sta lavorando a questa ipotesi, sicuramente costruiremo ulteriori passaggi di confronto su questo tema.

Abbiamo poi affrontato due questioni importanti quali il problema del TFS/TFR per gli ex lavoratori della Croce Rossa e la questione del pensionamento di alcuni poligrafici di fatto esodati.

I lavoratori della Croce rossa, posti in mobilità, hanno un problema di trasferimento all’INPS degli accantonamenti obbligatori che la loro amministrazione  avrebbe dovuto effettuare ai fini del pagamento TFR/TFS, situazione che allo stato attuale non ne consente l‘erogazione. È stato assunto l'impegno di approfondire la questione per trovare una soluzione che secondo noi dovrebbe trovare risposta nella futura legge di bilancio.
 
I lavoratori poligrafici di alcune testate giornalistiche hanno invece una situazione a macchia di leopardo con diverse interpretazioni da parte delle singole sedi Inps di appartenenza. Il risultato è che da più di un anno circa 30 lavoratori sugli oltre 15000 che hanno trovato una risposta positiva, sono senza stipendio e senza pensione. L'impegno assunto è quello di una ricognizione delle posizioni di tutti i lavoratori interessati.
 
Queste due ultime questioni hanno messo in difficoltà i nostri interlocutori perché rivelatrici delle difficoltà di funzionamento degli uffici Inps, appesantiti da un approccio  burocratico non sempre attento alle ricadute sui lavoratori. Ed in tal senso abbiamo sottolineato la gravità delle ripercussioni sociali su lavoratori e pensionati di tali inefficienze.
 
L'incontro si è concluso con l'impegno di costruire futuri momenti di confronto alla presenza del presidente Boeri. Dopo aver valutato  gli esiti dell'incontro il presidio si è sciolto.
Ulteriori iniziative territoriali si sono tenute a Firenze, Pisa, Genova, Vicenza, Modena, Bologna
 
Roma 4/10/2017

Unione Sindacale di Base Pensionati