COORDINAMENTO PENSIONATI CAMPANIA

Napoli -

La riunione di venerdì scorso di USB pensionati della Campania, utile a dare continuità alle iniziative di lotta e agli obiettivi che ci siamo prefissi in questi mesi, non ha potuto non tenere conto dei cambiamenti e degli scenari che determina la situazione di guerra in atto in Europa.
Siamo stati chiari e determinati nel ribadire che siamo contrari a questa guerra sia per le migliaia di morti innocenti che questa causa e sia per i gravi danni che provoca alle classi lavoratrici su cui di conseguenza si riversano i costi.
La nostra è una contrarietà a tutte le guerre e alle forme di potere Imperialiste tendenti ad assoggettare popoli, ed è un ripudio a tutte le forme di servilismo agli interessi economici della NATO e dei Poteri Economici del Mondo.
Siamo per il sostegno alle iniziative poste in atto sui territori da parte di USB contro l’invio di Armi in Ucraina e per la neutralità dell’Italia dalla NATO.
Pertanto risulta urgente avviare un ragionamento più ampio e congiunto sulle conseguenze della guerra, sul carovita che essa sta comportando e che ricadono sulle pensioni, sui salari e di conseguenza sul potere d’acquisto di questi.
USB pensionati rilancia per questo con forza la costruzione della vertenza nazionale sulla possibilità della detassazione delle pensioni congiuntamente alle iniziative per il rilancio dei servizi pubblici e in modo particolare su una sanità capace di garantire assistenza vera.
Inoltre è stata posta all’attenzione dei compagni presenti alla riunione l’importanza di dare seguito a tutte le iniziative messe in campo sul territorio Campano e Napoletano, a partire dalle rivendicazioni che abbiamo avanzato negli incontri con l’INPS Regionale e con i Dirigenti Provinciali.
In particolare abbiamo ribadito di dare seguito alla necessità che si riapra dal prossimo Aprile lo sportello INPS a Capri per garantire un servizio certo ai cittadini e pensionati, costretti finora a rivolgersi presso privati a proprie spese. Infine la necessità di avere risposte sui tempi e sulle modalità di erogazione del TFR ai neopensionati dei trasporti.
Ora più che mai emerge quindi, la necessità di coinvolge la nostra base di iscritti per informarli e attivarli sulle vertenze avviate per ottenere in generale il miglioramento complessivo delle condizioni del Pensionato e dell’Anziano.

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